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La Grande guerra di latta
libro la grande guerra di latta
Giovanni Dalle Fusine - Gianluigi Demenego

LA GRANDE GUERRA DI LATTA

Gli alimenti consumati tra le trincee del primo conflitto mondiale

Vi segnalo questo volume davvero interessante su un argomento specifico della Grande Guerra.
Una breve presentazione del libro inviatami dall'autore:

Nel volume sono analizzati barattoli e cibo conservato in latta, dozzine di scatolette rinvenute sui fronti della guerra 1914 – 1918, circa 600 chilometri di linee interrotti in modo discontinuo da valli, pascoli montani, e irte pareti di roccia. Un ampio territorio che può essere setacciato alla guisa di un deposito di meravigliosi reperti, o almeno ritenuti tali da chi ha fatto di questa passione motivo di studio e raccolta.

Più di 100 immagini supportate da esaustive informazioni su ogni singolo pezzo rimandano il lettore agli anni del loro consumo, all’apertura dei coperchi procurata dalle chiavette in dotazione, o, più spesso, dalla punta di coltelli e baionette.

Solo in sporadici casi la ricerca si è dovuta arenare di fronte alla scarsità di notizie relative ai produttori non più attivi da decenni; diversamente per altre società di lavorazione alimentare i dati raccolti dagli autori hanno portato ben oltre le iniziali aspettative, ricavando dai contatti con le singole industrie, da documentazione cartacea dell’epoca, e pure dal web, nozioni molto interessanti.

Innegabilmente – afferma Dalle Fusine - gli elementi cromatici che oggi vediamo impressi sulle latte del periodo bellico creano in noi, testimoni del nuovo millennio, una incongruenza con il bianco e nero che da decenni ci illustra lo spazio di tempo compreso tra inizio e fine guerra. Eppure le varie tonalità dell’arcobaleno apparivano ai soldati al fronte esattamente come le percepiamo noi oggi. Anche allora le sfumature dei boschi mutavano di stagione in stagione, il verde dei pascoli si argentava con la rugiada mattutina, e l’azzurro del cielo si allungava all’orizzonte nelle giornate terse. Nessuna foto dell’epoca ci potrà mostrare i colori percepiti in trincea dagli eserciti durante la grande guerra, paradossalmente riesce nell’impresa un modesto barattolo strappato al campo di battaglia”. Pensiamo a quanti soldati – continua l’autore - si siano trovati in situazioni al limite della sopportabilità umana, sotto il tiro di artiglierie e colpi di fucile, con pioggia, freddo e neve a condizionare ogni minimo movimento, anche il più banale, tra cui proprio l’apertura di una confezione di alici o sardine con cui calmare i morsi della fame che, mescolati alla paura, assalivano lo stomaco. Azioni rese malagevoli da pesanti pastrani e mantelli, con guantoni a rendere insensibili le mani intirizzite, per giunta appoggiati precariamente sul parapetto di una trincea nella penombra notturna. Oggi, nell’agiatezza che contraddistingue la nostra quotidianità, non possiamo conoscere il sapore di una pietanza mescolata all’adrenalina, all’odore della polvere da sparo che in quel tempo copriva la puzza dei cadaveri in putrefazione, poco oltre le file di reticolati. Eppure interi battaglioni condivisero per settimane questo inferno, sopravvivendo più per spirito di conservazione che per volontà”. Il volume conta 160 pagine, con foto a colori e riproduzione di documenti dell’epoca, è prodotto da Edizioni Menin di Schio.

Gli autori:

Giovanni Dalle Fusine

Risiede e lavora in provincia di Vicenza. Giornalista iscritto all’Albo del Veneto, collabora con il quindicinale “Giornale Altopiano”; periodicamente pubblica articoli e contributi a carattere storico su riviste a tiratura locale e nazionale. Membro del direttivo del Museo Grande Guerra di Canove (Altopiano di Asiago). Direttore editoriale del sito “www.lagrandeguerra.net”; ha al suo attivo alcune opere sul primo conflitto mondiale: “Quel che resta”, Grafiche Marcolin, Schio (2005); “Schegge cartucce e soldati senza nome” (Ediz. Menin, 2010); “Biografia di un recuperante moderno” (Ediz. Menin 2013). Con Alessandro Gualtieri: “Dal Piave alla Prigionia” (Nordpress Ediz. 2007), tradotto in inglese per il mercato americano col titolo “An Italian Forever” – “Recuperanti” (Nordpress Ediz., Brescia, 2009) – “Guida ai Musei della Grande Guerra” (Nordpress Ediz. 2009); con Paolo Snichelotto: “San Vito e sanvitesi nella Grande Guerra” (Grafiche Marcolin. 2008); con Walberto Bortoloso: “Grande Guerra, piccoli tesori” (Ediz. Menin, 2011) – “Sulle tracce della Grande Guerra” (Ediz. Menin 2012).

www.giovannidallefusine.it

Gianluigi Demenego

Gianluigi Demenego risiede e lavora a Vicenza, cuoco professionista, ha ereditato la passione per la montagna e la Grande Guerra dal padre Domenico (Nico), che fu amico e compagno di escursioni dello storico Gianni Pieropan. Da anni fa del turismo storico un passatempo e motivo di ricerca. Attivo su molti forum di militaria e metal detector. Essendo cuoco è venuta naturalmente la passione per le scatolette e i prodotti conservati posti in commercio durante gli inizi del secolo scorso.

 

 

Attività Siti Amici

In questa sezione segnalaremo eventuali eventi o riunioni organizzate sulla Grande Guerra in Trentino spedite dalle varie associazioni.

Grazie per la collaborazione

Rassegna fotografica
Il Caposaldo Austro-Ungarico del Nagià Grom 1914-1918 Sito Ana Mori

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