Accenni Storici
"Non si può prevenire e preparare una guerra allo stesso tempo" (A.Einstein)
I Campi di battaglia oggi
"La storia nostra è storia della nostra anima; e la storia dell’anima umana è la storia del mondo." (B.Croce)

Laguerra

Scenari e cronologia del conflitto in terra trentina
"Ho lasciato la mamma mia...l'ho lasciata per fare il soldà..." (Anonimo)

GLi Eserciti

GLi Eserciti e le forze in campo
"Il cosiddetto Dio degli eserciti è sempre dalla parte della nazione che ha la migliore artiglieria e i migliori generali." (E.Renan)

Il 1914
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Il Trentino in guerra

famiglia
Famiglia borghese trentina inizio '900 

Verso la fine del 1914 e l'inizio del 1915 l'economia del Trentino subì un  profondo declino,  infatti  la mancanza di manodopera creo delle difficoltà non solo all'agricultura ma anche all'industria manifatturiera.


Il territorio trentino quindi presentava vaste area incolte e altre lavorate in maniera approssimativa, i carri, gli attrezzi agricoli e gli animali da tiro furono quasi tutti confiscati dall'esercito per trasportare materiale militare,  una breve ripresa della situazione si ebbe quando arrivano i primi prigionieri russi e serbi costretti a lavorare la terra o ad altri lavori di fatica.


Anche le abitudini della popolazione  modificarono fin da subito, la "militarizzazione" di  donne, ragazzi e anziani obbligati ad abbandonare le mansioni abituali per impegnarsi nella costruzione di opere o strade per agevolare le operazioni militari.

 

 

 
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I Trentini partono per il Fronte

"Serbi Dio l'austriaco Regno,
Guardi il nostro Imperator!
Nella Fe', che Gli è sostegno,
Regga noi con saggio amor. "

(Inno popolare austroungarico)

 

trento
Piazza Duomo Trento inizio '900

Nei paesi del basso Trentino, come nel resto dei territori coinvolti nel conflitto, la dichiarazione di guerra contro i serbi e i russi modificò fin da subito la fisionomia della popolazione, di punto in bianco infatti migliaia di uomini abili e arruolati furono costretti a lasciare le loro abitazioni e i loro paesi lasciandoli in uno stato di sgomento e confusione generale.

La mobilitazione generale ordinata il 31 luglio da parte dell'imperatore Francesco Giuseppe nella quale si ordinava di presentarsi entro 24 ore presso i rispettivi distretti militari a tutti i nati a partire dal 1873 al 1893, ovvero tutti i gli uomini dai 21 ai 42 anni.

In particolare quasi tutti i Trentini furono arruolati nel XIV corpo d'Armata dell'esercito imperiale, sotto il comando del gen. Viktor Dankl, nel seguente modo:

 
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28 giugno 1914, "L'Arciduca è morto! "

 

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Sarajevo oggi (Globetrotter Libero)
Sarajevo nella domenica 28 giugno 1914 si presentava agli occhi del visitatore una città in festa, pronta ed entusiasta di accogliere l’'erede al trono degli asburgo l' Arciduca Francesco Ferdinando e sua moglie la duchessa di Hohenberg.

Il convoglio in cui viaggiava l’Arciduca era composta da tre automobili scoperte in modo da poter godere al meglio anche della bellissima giornata di sole, la prima vettura che apriva il corteo ospitava il Sindaco e un commissario di polizia, la seconda gli illustri ospiti con Francesco Ferdinando in alta uniforme e il generale Potiorek1 e infine la terza ed ultima con a bordo gi ufficiali di ordinanza.
 
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Situazione militare austriaca per il Trentino nel 1914

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Arciduca Federico(1856-1936)
Nonostante  la partecipazione alla Triplice Alleanza1 e la neutralità  dichiarata dal regno d’Italia gia’ il 01 agosto 1914, l’impero Austroungarico si mosse sempre con diffidenza  verso i suoi vicini italiani, infatti già nel 1909 il gen. Franz Conrad Graf von Hötzendorf, Capo di Stato maggiore dell’esercito imperiale, non esitò ad esprimere la propria volontà di un attacco immediato a sopresa sull’Italia impegnata a fronteggiare la crisi causata dall'emergenza del terremoto di Messina, fortunatamente  l'idea del generale austriaco fu respinta in modo categorico dall’imperatore Francesco Giuseppe in persona garantendo così ancora per alcuni anni la pace tra le due nazioni.

Il clima sospettoso e di sfiducia reciproco  si intuisce osservando ancora oggi le molteplici fortificazioni costruite in tutto il Trentino a partire dal 1866 sia sul versante italiano che su quello austriaco.
 
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31 luglio 1914 per i trentini inizia la guerra

Per gli abitanti del Trentino il 31 luglio rappresentò l'effetivo inizio della grande guerra, con  il regno d’Italia che si schiera neutrale fin dal 02 agosto 1914, i nemici da combattere per il momento sono altri,  con la dichiarazione di guerra consegnata al governo serbo il 28 luglio a mezzogiorno si innesca infatti un effetto domino tra le varie potenze europee, la prima ad intervenire è la Russia con il pieno appoggio a Beograd (Belgrado) dichiarando guerra all’Austria-Ungheria, di conseguenza la Germania alleata all'impero austrungarico reagisce dichiarando guerra alla Russia e alla Francia sua alleata, pochi giorni dopo anche la Gran Bretagna dichiarerà guerra ai governi delle potenze centrali, scatenata dall'invasione del Belgio da parte della  Germania, dopo appena una settimana il mosaico del conflitto in Europa era quasi al completo.

 
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Attività Siti Amici

In questa sezione segnalaremo eventuali eventi o riunioni organizzate sulla Grande Guerra in Trentino spedite dalle varie associazioni.

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Rassegna fotografica
Il Caposaldo Austro-Ungarico del Nagià Grom 1914-1918 Sito Ana Mori

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