Accenni Storici
"Non si può prevenire e preparare una guerra allo stesso tempo" (A.Einstein)
I Campi di battaglia oggi
"La storia nostra è storia della nostra anima; e la storia dell’anima umana è la storia del mondo." (B.Croce)

Laguerra

Scenari e cronologia del conflitto in terra trentina
"Ho lasciato la mamma mia...l'ho lasciata per fare il soldà..." (Anonimo)

GLi Eserciti

GLi Eserciti e le forze in campo
"Il cosiddetto Dio degli eserciti è sempre dalla parte della nazione che ha la migliore artiglieria e i migliori generali." (E.Renan)

Videoteca 1914-1918

video

Alcuni rarissimi video tratti da  film o da video girati direttamente al fronte.

22
Mar 2013
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La cosidetta guerra dei Forti sugli Altipiani ha inizio prima del fatidico 24 maggio 1915, infatti i soldati austroungarici furono messi in stato di guerra a partire dalle ore 18:00 del del 23 maggio 1915. La storiografia austriaca indica che alcune ore dopo il forte Verle sparo due colpi di obice verso Leve Spiz a causa di avvistamenti di truppe italiane in manovre di avvicinamento.
Sul fronte opposto la prima nota ufficiale di guerra è intonata alle ore 3:55 dal Forte "Verena" (località Bosco dei Lasari). Il resto della terribile orchestra italiana seguì a ruota, i forti di Campolongo, Punta Corbin, Campomolon, forte Cherle, Sommo Alto e Dosso delle Somme, i 149 di Porta Manazzo e i 280 posti sulle piazzole presso Osteria del Termine in Val d'Assa iniziarono a bombardare quasi senza sosta le postazioni nemiche.
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Forte Verle (foto da www.fortificazioni.net)

Gli obbiettivi erano dislocati lungo tutta la linea fortificata austriaca, soprattutto Forte Verle e Luserna.
Da segnalare che proprio il Verena, impegnato a contrattaccare con granate da 150 mm l'osservatorio di Cima Vezzena conosciuto come lo Spitz, fu uno dei primi forti a causare vittime civili visto che molte di queste granate finivano sul abitato di San Giuliana in Valsugana, frazione del comune di Levico costretto ad un veloce sfollamento.
Successivamente gran parte dell'Altopiano viene subito evacuato , restano solo i militari, i volontari locali e qualche civile per la gestione dei servizi logistici.
Gli attacchi italiani continuano senza sosta e il gruppo di fortificazione che sembra soffrire maggiormente questa serie di bombardamenti è il "gruppo di Lavarone", il forte Cime di Vezzena, il Verle e forte Luserna che furono gravemente danneggiati.
All'inizio la pioggia di proiettili italiani sembra dare i suoi frutti, Il Verle subisce colpi per quasi 4000 t di granate la maggioranza di calibro tra i 15 e i 30,5 cm, ma soprattutto mette a dura prova la resistenza nervosa delle guarnigioni dei forti.
 
13
Mar 2013
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30maggio
Copertina Domenica del Corriere 30 maggio 1915 

Il primo conflitto mondiale sin dal prime battute si differenzia subito rispetto alle vicessitudini belliche precedenti per il grande numero di persone coinvolte.

Non piu' guerre che duravano l'arco di una campagna e che coinvolgevano un numero limitato di persone, ma una guerra totale, che coinvolgeva milioni di famiglie e di soldati in tutto il mondo. Anche il modo di raccontare e descrivere la guerra cambia radicalmente, comunicare le notizie dal fronte e trasmetterle al popolo era un compito importantissimo, la censura militare era forte e solo poche informazioni non ufficiali riuscivano a filtrare.In Italia un grande contributo alla narrazione bellica tramite i suoi magnifici ed espressivi disegni sulla Domenica del Corriere lo offre Achille Beltrame.

Nato ad Arzignano il 18 marzo 1871 in provincia di Vicenza, Achille Beltrame inizia a lavorare presso la Domenica del Corriere nel 1899 sotto la direzione del giornale Corriere della Sera di Luigi Albertini.

Con l'inizio del grande conflitto mondiale nel 1914, nonostante la neutralità italiana, era impossibile per l'informazione nazionale non affrontare le azioni che si svolgevano nel resto del mondo, sia per eventuali interessi dalle parti interventiste sia per quelle neutraliste.

 
12
Mar 2013
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Kaiser Guglielmo II in Galizia
Guglielmo II in rassegna (fonte www.kaiserjaeger.com)
CALDONAZZO (TN) -  Nuovo appuntamento venerdì 15 marzo a Caldonazzo presso la Casa della Cultura (ex caseificio) alle 20.30 dello storico Lorenzo Baratter intitolata "Sui fronti di Galizia". 

Relatore come detto sarà Lorenzo Baratter,coordinatore delle iniziative sulla Grande guerra in provincia di Trento.Ci sarà la partecipazione del coro La Tor e verrà raccontata l'esperienza di Emanuele Toller.

 
11
Mar 2013
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Pochi giorni prima dell'inizio ufficiale delle ostilità tra l'Impero Austro-ungarico e l'Italia, i fervidi preparativi procedevano su entrambi i fronti.
Sepp_Innerkofler3
Sepp Innerkofler 1865 - 1915 (foto di L.Lorenzi)
Una delle più affascinanti testimonianze di come in pochi giorni la vita di coloro che vivevano come fratelli cambiò drasticamente è quella di Sepp Innerkofler.
Esiste una bibliografia molto ampia su questo grande alpinista altoatesino, noi cercheremo di raccontarla a grandi linee. La storia si svolge nei dintorni della Forcella di mezzo delle Tre Cime di Lavaredo, che allo scoppio del conflitto rappresenta la linea di confine tra Austria e Italia.
Gli Innerkofler erano una famiglia di guide alpine di Sexten, o Sesto Pusteria, molto conosciuta e rinomata negli ambienti montani di inizio '900.
Il 19 maggio del 1915 Sepp inizia a scrivere "il mio diario durante la guerra con l'Italia", una serie di annotazioni dove racconta la sua breve esperienza nella prima guerra mondiale, dalle prime scaramucce tra abitanti di valli differenti, quelli del Comelico e quelli di Sesto, ai primi scontri a fuoco tra i soldati.
Nonostante non sia più giovanissimo, Sepp si presenta volontariamente in caserma per arruolarsi nell'esercito dell'impero. Promosso a capo pattuglia è inviato a perlustrare le montagne alla ricerca dei movimenti di preparazione del futuro nemico.
Il 21 maggio inizia il suo lavoro di osservazione, segnando sul proprio libretto tutte gli avvenimenti ritenuti utili alla sua causa: i movimenti degli italiani mandati in avanscoperta, eventuali nuovi ripari costruiti dagli alpini, segna anche la condizione della neve e i vari percorsi utilizzati per raggiungere le postazioni di vedetta.
Un lavoro importantissimo per gli austriaci, svolto con passione e precisione per cercare di trasmettere un'immagine ben precisa della situazione ai suoi superiori.
La guerra sulle montagne sarà una guerra di nervi e di sofferenza, oltre al dramma della battaglia vera e propria, il clima e l'ambiente metteranno alla prova per tutto il conflitto uomini di straordinaria caparbietà e coraggio in entrambi gli schieramenti. 
 
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Attività Siti Amici

In questa sezione segnalaremo eventuali eventi o riunioni organizzate sulla Grande Guerra in Trentino spedite dalle varie associazioni.

Grazie per la collaborazione

Rassegna fotografica
Il Caposaldo Austro-Ungarico del Nagià Grom 1914-1918 Sito Ana Mori

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