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24
Gen 2011
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Passo Buole - Coni Zugna
Scritto da Milton Loss

Nella zona sovrastante Ala si trova Passo Buole, l'accesso a questa ex - zona di guerra era costituito al tempo da tre strade. La prima, oggi impraticabile, era percorsa all'epoca soprattutto dagli autocarri, penetrava direttamente nella Val Ronchi passando lungo i margini del torrente Ala per poco più di un chilometro quindi saliva a esse verso Pozzo Basso poi Pozzo di Mezzo e infine Pozzo Alto per arrivare poi sotto Culma Alta passando per Malga Perubia e per il Passo del Gatto che sbocca nella Valle del Gatto1 e poi proseguiva diritta verso Passo Buole.

La seconda strada anch'essa attualmente non percorribile partiva da Ala e portava prima a Marani fiancheggiando oramai i resti del trincerone, sale a svolte sulle pendici di monte PIanezzuolo passa per la gola di Fusi e superato il torrente di San Valentino prosegue per il fondo valle, con alcune interruzioni dovute soprattutto alle piene del torrente, quindi riprende a salire a zig-zag fino al Passo Buole successivamente si arriva a Corni presso Coni Zugna. 
L'ultima via di accesso al Passo Buole è anche l'unica che si può percorrere oggi e si tratta della vecchia mulattiera che subito dopo Marani attraversa il torrente di San Valentino e sale verso il promontorio di San Valentino  passando per la chiesa omonima  quindi prosegue in mezzo ai boschi toccando Prabubolo da dove è possibile ammirare il panorama su tutta la Vallagarina.,  mentre  sotto il Passo Buole sbocca sulla strada proveniente dal fondo valle che conduce al valico2.

Arrivati su questa strada si possono notare  alcune lapidi, la prima che ricorda i fatti accaduti nel maggio del 1916, successivamente quella a ricordo dei Fanti del 62° Reggimento Fanteria e infine il colle a quota 1.465 mt dove sorge un alto obelisco di pietra bianca a  ricorda i  combattimenti tra il 19 e 31 maggio 1916.

 

Da questo punto si possono vedere la Vallarsa con i suoi forti di Pozzacchio e Matassone, mentre si scorgono le cime storiche dle Pasbubio, Corno Battisti, Monte Testo, Monte Trappola, Col Santo e Monte Spill. Dall'altra parte si possono invece osservare Cima Mezzana e i Coni Zugna mentre sullo sfondo si vede Cima Salvata.

Proprio contro queste ultime due cime la mattina del 30 maggio 1916 l'esercito austro-ungarico sferrarono un forte attacco con l'intento di entrare alla spalle dello sbarramento di Serravalle sulla Valle dell'Adige cercando di sconfiggere le Brigate Taro e Sicilia ma senza riuscirci. 

Oggi è possibile notare ancora alcuni segni della battaglia di allora nonostante la vegetazione, mentre è percorribile in macchina la strada militare che sale a Coni Zugna dove nel maggio del 1916 il colonello Modena perì insieme ai suoi soldati durante un attacco, anche qui è possibile riconoscere ancora i segni del combattimento e alcuni rifugi in roccia.

1 . Qui si trovava un piccolo cimitero militare ora scomparso con le salme trasferite presso l'Ossario di Castel Dante a Rovereto

2 . In questa zona si trovavano 4 cimiteri  militari dedicati  Agli Eroi del Passo Buole ai Caduti delle Brigate Sicilia e Taro, tutte le salme sono state trasferite presso l'Ossario di Castel Dante a Rovereto.

Ultimo aggiornamento Martedì 01 Febbraio 2011 02:00
 

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Il Caposaldo Austro-Ungarico del Nagià Grom 1914-1918 Sito Ana Mori

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